Meta turistica Boca Chica Repubblica Domenicana

Soltanto dieci anni fa, la Repubblica Dominicana non era considerata territorio turistico. Negli ultimi anni, però, il numero di turisti è cresciuto a tal punto che il paese è ora considerato una delle maggiori attrazioni turistiche dei Caraibi.

Documento tratto da………

Il settore del turismo è cresciuto nel 2000 del 16,1 percento rispetto all’anno precedente. Si sono avuti così guadagni di circa 3 miliardi di dollari US. Nel 2003 la Repubblica Domenicana ospitó giá 2,8 milioni di turisti che fecero guadagnare al Paese ben 3,2 miliardi di US-dollari.
La situazione politica stabile, le spiagge dalla sabbia finissima e i prezzi favorevoli costituiscono un’attrattiva considerevole specialmente per i turisti “tutto compreso” dall’Europa e dal Nord America.

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo

Il boom turistico, unitamente ad altri fattori, ha contribuito all’espansione delle infrastrutture di svago. Con queste si è avuto un aumento della prostituzione e del commercio umano. La prostituzione è incoraggiata dall’mpoverimento. In particolare, i bambini di strada nelle città sono minacciati da rapimenti e quindi da sfruttamento sessuale a scopo di lucro. Nella loro disperazione, alcuni cedono davanti a promesse di lavori ben pagati.

La difficile situazione che deve affrontare la popolazione è sfruttata da gente priva di scrupoli di altri paesi. Non meno di 50.000 donne e bambini della repubblica Dominicana lavorano in paesi stranieri nella “industria del sesso”; è il quarto maggior numero dopo la Tailandia, il Brasile e le Filippine.

La Repubblica Dominicana, l’11 Giugno 1991 ha ratificato la Convenzione UN sui Diritti del Bambino ed ha iniziato a proteggere i bambini contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di abuso sessuale.

Chiunque osservi un caso di abuso sui minori dovrebbe riferirlo all’operatore turistico, alla guida turistica e/o al direttore dell’albergo. Riferimenti possono essere fatti anche alla polizia locale, alle ambasciate e alle organizzazioni non governative che si occuperanno di questi ca.

HIV/Aids

Con il dilagare della prostituzione, si teme un aumento della diffusione di HIV e AIDS. Secondo le valutazioni dell’Organizzazione Nazionale di Controllo dell’AIDS e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, alla fine del 2003 88.000 individui della Repubblica Dominicana erano HIV positivi; tra questi, 23.000 donne e 2.200 bambini. Nel 2003, 7.900 dominicani sono morti in seguito all’infezione del virus HIV.

L’aborto

E cosi’ anche nella Repubblica Dominicana
l ‘aborto supertollerato dalle autorita’ fino
ad oggi comincia a provocare le prime ” vittime ” illustri.
Infatti il fiscale del distretto nazionale Iose’
Manuel Hernandez Peguero, ci ha informa-
to di aver fatto chiudere tre cliniche ed arre-
stato 14 persone tra cui tre medici, accusa-
ti di praticare aborti illegali.
le persone arrestate sono i medici:
Nunez Perez Molina, Luis Mckinney Soria-
no e Ramon Antonio Nunez Cruz.
il fiscale ha affermato che ogni aborto illega-
le costava alle sfortunate ragazze dai 4.000
ai 10.000. pesos nei casi piu’ difficili ed ha
detto che questi controlli continueranno per
assicurare alla giustizia i medici e le cliniche
che che violano la legge.
Coloro che in Boca Chica e nella Repubblica
Dominicana intendono far ricorso a questo strumento devono farlo con molta attenzione
molta attenzione.
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Le tre caravelle a Santo Domingo

Mieses, di donare alla Repubblica Dominicana e a tutta la Comunita’ italiana, la riproduzione delle tre Caravelle di Colombo, costruite dai lui, dal figlio Giuseppe Anastasio e dai Soci.

 Le Istituzioni italiani a Santo Domingo, commemorano il 5 dicembre il “Giorno dell’ Emigrante Italiano nella Repubblica Dominicana” – celebrazione istituita con decreto del Presidente della Repubblica Dominicana n. 813 – 04 del 11 agosto 2004, (Decreto) e sollecitata da tempo da varie Associazioni, tra cui l’ Associazione “Azzurri nel Mondo della RD”, presieduta dal Dr. Ermanno Filosa. Data che segna la Scoperta da parte di Cristoforo Colombo dell’ isola di Santo Domingo.

In occasione della prima ricorrenza, il 5 dicembre 2004, giunse anche un messaggio, dell’ On. Mirko Tremaglia, all’ epoca Ministro per gli Italiani nel Mondo.

Proprio durante la solenne cerimonia del 5 dicembre 2005 (Cerimonia 2005) svoltasi all’ interno del Faro, nel misero padiglione Italia, a sorpresa il presidente Antonio Anastasio, annuncio’ che per il 5 dicembre 2006, ci sarebbero state ad arricchire il Museo, le tre Caravelle da lui costruite, a dimostrazione della laboriosita’ artistica calabrese e dall’ amore tra i due popoli, lasciando tutti increduli ma con una grande gioia nel cuore ai calabresi presenti e alla intera colonia italiana, dono gradito anche dal ex ambasciatore Giorgio Sfara anche lui calabrese di Gioisa Ionica.

 Saputa la notizia, sono giunti ad Anastasio i saluti del presidente della Giunta della Regione Calabria Agazio Loiero, della Provincia di Reggio Calabria Pietro Fuda, del Sindaco della città Palmi Av. Antonio Parisi.

 Il presidente di Azzurri nel Mondo della Repubblica Dominicana, Dr Ermanno Filosa, in una sua lettera a Loiero, esprime parole di ringraziamento all’ Associazione Ulisse per il gesto del grande dono.

 “Particolare emozione ha rivestito in me questa visita, ­ egli scrive – perché io da calabrese puro sangue, unitamente a migliaia di calabresi dei Carabi, ho sempre in mente i profumi e i sapori della Calabria, la magia di una realtà figlia della Magna Grecia che ha dato al mondo i migliori figli e le più vive intelligenze per lo sviluppo della italianità tra i popoli di tutti i continenti. Ho visitato, illustre presidente, per motivi di lavoro, moltissimi Stati del Pianeta: ho sempre incontrato calabresi operosi e generosi, tenaci e creativi proprio come sono gli amici della delegazione Associazione Ulisse che hanno voluto condividere con noi la epopea sofferta, ma grandiosa della emigrazione italiana e calabrese nel Mondo”.

 Filosa prosegue esprimendo i tanti apprezzamenti della colonia italiana per il gesto del presidente Anastasio. “Le tre caravelle e le opere degli artisti calabresi saranno quindi esposte, conclude Filosa, nel grandioso monumento Faro a Colón di Santo Domingo, saranno un perenne ricordo, per le generazioni presenti e future nate dalla immigrazione, della creatività del popolo Italiano e dai figli generosi e laboriosi dell’ incantesimo Calabria”.

 Le caravelle sono arrivate a Santo Domingo, dopo 25 giorni di navigazione, in un Container da 40 piedi, il giorno 14 novembre, sdoganate e scaricate solo il 28 novembre. Questi lunghi 14 giorni di attesa, hanno creato non poca preoccupazione alla comitiva presente dal 12 novembre, i giorni passavano senza comunicazioni, riunioni e senza essere ricevuti, solo il 28 novembre si e’ saputo che, la cerimonia fissata inizialmente per il 2, slittava al 4 dicembre. Incerto anche il luogo della sistemazione definitiva, per una malintesa comunicazione che, le caravelle potevano restare fuori dal Faro, ma non allo scoperto essendo costruite in legno, con vele e manovre perfettamente funzionanti, le autorita´ dominicane non conoscendo le opere avevano preso la decisione di sistemarle nel piazzale antistante il Monumento.

Comunicato questo stato di ansieta´ della delegazione che doveva terminare di montare le caravelle nei migliori dei modi, in tempo utile, le autorita´domenicane, sono entrate loro stesse in inquietudine, pero´ tutto ha contribuito a risolvere per il meglio.

 Le dimensioni delle riproduzioni sono: la Santa Maria, 6.50 metri, alta 4.50 e apertura vele 3.00; La Pinta 4.50 metri, alta 3.00 e apertura vele 2.50; La Niña, 4,10 metri, alta 2.80, apertura vele 2.80.

Nella costruzione, durata 8 mesi, si utilizzarono le indicazioni di alcune preziose riproduzioni di quadri trovati a Palos, e tradotti in piani costruttivi dallo stesso Anastasio, ricercando tutti i tipi di legni che esistevano in Spagna e Portogallo all’ epoca della costruzione delle caravelle.

 Una stessa copia, in occasione del “Columbus Day”, sfilo’ prima nella città di New Rochelle e successivamente, il 14 ottobre 2002 alla presenza del ministo On. Mirko Tremaglia e del Presidente della Regione Calabria Luigi Fedele, nella Quinta Strada a New York, ricevendo i più alti riconoscimenti onorando la Calabria nella Grande Mela, ora fanno bella mostra nel Museo di New Rochelle de N.Y.

 Il Maestro Antonio Anastasio nativo di Palmi, inizio’ alla tenera eta’ di 9 anni. Realizzò sciabecchi francesi, galeoni spagnoli, e i veloci vascelli inglesi, per non dimenticare anche le nostre tipiche navi a vela del 1600. Si possono elencare inoltre navi Fenicie, Romane, Greche e la nostra nave scuola “Amerigo Vespucci”, uno dei piu´bei velieri del mondo, con relativo funzionamento generale, come fu realizzata nel 1932.

Fra le opere più importanti si ricorda il famoso vascello del XVI° secolo che viene utilizzato tutt’ oggi per il trasporto del Sacro Capello il giorno precedente alla favolosa festa della Varia Palmese. Vascello che si trova custodito nel museo della (Casa della Cultura) “Leonida Repaci” di Palmi (RC).

 La sua arte, forse unica al Mondo, ora e’ giunta a Santo Domingo, e il 4 dicembre 2006 alle ore 11 sara’consegnata ufficialmente al Museo del Faro a Colon, alla cerimonia si spera assista il Presidente della Repubblica, insieme alle Autorita’ dominicane e italiane. Accompagna, con grande entusiasmo la delegazione italiana in terra dominicana il Sig Sindaco di Palmi, Av. Antonio Parisi, e la sua gentile consorte.

 Nel periodo di permanenza la Delegazione, su invito esplicito del Dr. Ermanno Filosa, momentaneamente in Italia, e’ stata assistita per quanto ci hanno permesso le autorita´dominicane di fare dal Delegato Nazionale di Azzurri nel Mondo RD, Gussio Paolo Franco e dal direttore del Il Corriere d’ italia, Giovanni Garibaldi.

 Onore e merito, ad Antonio Anastasio e a tutti i Soci dell’ Associazione “Ulisse – Centro studi no profit” che, quanto promesso il lontano 5 dicembre 2005 sia diventata una bellissima REALTA’.

Consigli di viaggio

  BREVE PREMESSA:scritto da 

Da diversi anni io e mio marito viaggiamo in maniera autonoma ,senza appoggiarci ad  agenzie per quanto possibile . Le cose però nella vita cambiano, e così da quando il nostro primogenito ha raggiunto un’età che per diversi motivi noi abbiamo considerato adatta, abbiamo dovuto – voluto fare le classiche vacanze all inclusive. Dopo qualche meta vicina, vista l’esperienza positiva, abbiamo pensato di  provare una nuova esperienza oltre oceano: prenotare un villaggio all inclusive, a prezzi vantaggiosi, in una località della Rep. Dominicana  che ci desse la possibilità di compiere diverse escursioni. Sul posto avremmo deciso se avventurarci con nostro figlio da soli o con l’aiuto di un’agenzia locale. L’esperienza si è rivelata davvero positiva perché nel villaggio abbiamo conosciuto diversi italiani , molti di questi con prole, e assieme a loro abbiamo costituito un bel gruppetto con la voglia di andare alla scoperta  dell’isola con ogni mezzo. Mio figlio si è molto divertito ed anche noi siamo riusciti ad evadere dal solito villaggio ; basta dire che siamo stati nella spiaggia privata del villaggio solo una mattina! 

Oggi si fa un gran parlare delle differenze che ci sono tra vacanzieri, viaggiatori, viaggiatori veri, avventurieri, viandanti, turisti,……..ma per cortesia! Chi sarebbe il Vero viaggiatore? Forse quello che rimane un mese? Quello che ha la guida privata, quello che invece dorme nelle bettole o quello che vede tutte le località citate dalla guida??? Per me il viaggio è un insieme di elementi riusciti che creano una magia, riguarda solo noi ,le persone che incontreremo, le persone che condivideranno con noi  questi momenti, belli o brutti che siano. Ecco, questo mi ha insegnato il viaggio con mio figlio.

 

DESCRIZIONE DEL VIAGGIO:

Epoca : dal 18 al 26 Febbraio 2004

Località visitate :  Cabarete, Puerto Plata, Playa Grande, Samanà, Rio San Juan, Cayo Levantado, Cascata di Dame Agua,, Pico Isabel, Santo Domingo.

Spesa: e descrizione villaggio : attraverso il  televideo abbiamo acquistato la seguente offerta:  villaggio ‘ Punta Goleta ‘della catena Barcelò , tre stelle sito in Cabarete ( zona nord) in trattamento all inclusive (compresa mezz’ora di equitazione) per 2 adulti e un bambino di 5 anni,  1850 euro, comprese tasse aeroportuali, visti, tessere, agenzia ecc. ecc. Partenza da Milano e arrivo a Puerto Plata dopo circa 8-10 ore. A mio giudizio è un ottimo 3 stelle che presenta architettura coloniale, piccole graziose palazzine, stanze ampie, cibo vario e buono, giardino tropicale molto curato , animazione simpatica, clientela internazionale soprattutto canadesi e statunitensi di tutte le età, comunque gente disponibile e poco formale. Certo non aspettatevi  il lusso e il trattamento di un villaggio italiano. Piccolo neo la spiaggia: si raggiunge con una piccolissima passeggiata perché bisogna percorrere un ponte che sovrasta la strada e poi la spiaggia vera e propria è piuttosto piccola, con una corrente abbastanza forte in quanto la barriera corallina è al largo. La corrente del mare è forte e spira sempre il vento nel pomeriggio.

Cambio: 50 pesos =1 euro.   43 pesos = 1  Dollaro        1 pesos= 30 – 35 lire circa

CONSIGLI PRATICI:

-In tutto il paese si può pagare con euro, dollari o pesos. Consiglio vivamente di acquistare in Italia i dollari e pagare lì in dollari o pesos. Questo perché nell’isola danno al dollaro e all’euro  quasi  lo stesso valore mentre attualmente in Italia il dollaro vale circa 1500 delle vecchie e amate  lire.

 -nella zona nord dell’isola piove spesso e il tempo è molto instabile , nel giro di qualche ora può piovere, uscire il sole, tirare il vento, piovere di nuovo e poi tornare a splendere il sole…e magari  dopo 2 chilometri non si vede una nuvola, perciò sono indispensabili k-way, ombrello e qualche indumento un po’ caldo per la sera.

 -in tutta la zona nord della repubblica le spiagge sono pubbliche, almeno quasi tutte, ciò significa che non incontrerete solo turisti  come se steste in una gabbia, ma molti dominicani che adorano andare in spiaggia: è gente sorridente , simpatica e non invadente, insomma è un popolo caraibico! Ci sono molte famose spiagge dove fare snorkling. Fate attenzione alle correnti del mare, veramente insidiose, io stessa ho visto affogare un  surfista dominicano

Per spostarvi potete usare i motorini(motoconcho) che portano , compreso l’autista fino a 4  persone ( sperimentato personalmente), economici e sicuri.  Esempio: per 3-4 chilometri 20 pesos a persona. Per i lunghi tratti c’è un’ottima  e veloce compagnia di autobus Caribe tours. I taxi sono molto cari e c’è pochissimo da contrattare , questo perché sono una specie di associazione che fa cartello, cioè non c’è concorrenza e decidono loro i prezzi. Da usare solo se si è in molti. Oltremodo rispettano anche i limiti di velocità, per cui sono sicuri ma anche lenti. Esempio: da Cabarete a Santo Domingo, circa 250 chilometri vi chiederanno  per andata e ritorno 120 dollari e impiegheranno 4 ore solo per l’andata!

-le strade sono piuttosto buone, in alcuni tratti ottime. Nella capitale c’è traffico ma niente a che vedere con le nostre grandi città.

 -non mi è sembrato che ci siano particolari problemi per i turisti, ma una ragazza che conosco e che  ha vissuto diversi anni su quest’isola mi ha raccontato che negli ultimi tempi ci sono state delle rapine a mano armate ai danni dei turisti. (non è solo il solito allarmismo della lonely planet)

 -in tutto il nord  e  soprattutto a Cabarete è pieno di ragazzi che praticano il kite surf e  devo dire che  sulle spiagge sono molto attrezzati per questo sport. L’affitto di un lettino in spiaggia vi costerà circa 50 pesos.

 Per lo shopping: tutto costa poco, spesso però occorre contrattare. Se andate nella capitale troverete i negozi con i prezzi fissi  ed esposti, generalmente con tariffe più basse rispetto alle bancarelle ( a meno che non siate bravi nella contrattazione)  Se invece andate a Cabarete vi consiglio un ottimo negozio dove comprare davvero di tutto, compresi i dipinti ad olio di alcuni bravi artisti, a prezzi stracciati. Si trova nel centro del paese, al primo piano di uno stabile e per riconoscerlo troverete un cartello con su scritto Liquidazione in  4 o 5 lingue.

Per i tour organizzati: evitate come la peste la Fot Fun tour, di proprietà di 2 svizzeri  che fanno qualche sconto ma vi fregheranno sulla qualità e quantità delle escursioni con qualche scusa. Vi consiglio la ‘El tour ‘ che ha anche un sito internet(non lo ricordo!!)  Da evitare come la peste anche il ristorante Mariposa che vi alletterà con visioni di mega aragoste per poi darvi degli scampi (al prezzo dell’aragosta, s’intende)

 

CURIOSITA’

La repubblica Dominicana è ricca di piantagioni di canna da zucchero. Questa pianta però è estremamente tagliante, inoltre va raccolta durante la stagione calda. Questo lavoro molto faticoso viene svolto esclusivamente dagli  haitiani i quali  sono utilizzati come mano d’opera solo per questi periodi e sono pagati pochissimo. Spesso anzi il  costo del cibo che viene fornito loro, assorbe la quasi totalità della paga giornaliera. …Quando si dice che tutto il mondo è paese!! Anche loro hanno trovato una popolazione da sfruttare!

 

LOCALITA':

non perdetevi Santo Domingo con il suo centro coloniale abbastanza circoscritto e in parte  isola pedonale. Da vedere inoltre Samanà specie se è periodo dell’avvistamento delle balene che potrete vedere da vicino con i loro cuccioli. Le ‘playa ‘ sono tutte belle, qualcuna è più turistica come cayo Levantado, qualcuna è più adatta allo snorkling piuttosto che al surf. Si mangia spesso in spiaggia a prezzi contenuti del buon pesce fresco. Le cascate di ‘Dame Agua’ sono davvero uno spasso(si tratta di percorrere un sentiero fangoso e poi di arrampicarsi in mezzo alle rocce controcorrente sfidando il torrente impetuoso che vi travolge) Però ricordatevi che l’acqua è ghiacciata e ci sono buche profondissime e non potrete contare sull’aiuto di corde o appigli.Estremamente sconsigliato a che non sa nuotare , ai bambini sotto i 12 anni, a chi soffre di cuore o problemi respiratori. Se siete sportivi la zona centrale montuosa e la zona di Cabarete fanno per voi!!

 

Insomma ….. alla fine spero di avervi invogliato a non sostare solo sulle spiagge private dei grandi resort, ma di girare perché ne vale la pena e non è affatto difficile o dispendioso.

Buon viaggio ai caraibi a tutti!!!!

 

Consigli di viaggio

Se, come il sottoscritto decidete di intraprendere un viaggio da soli nella Repubblica Dominicana, d’ora in poi denominata R.D. ecco a voi alcuni consigli, da chi è stato un mese.

Prenotate il residence a questo indirizzo ,è un caro amico

http://www.bocachicaplaya.com/

provate a chiedere il corrispettivo del prezzo in Euro, il proprietario de Los Pinos li accetta.

Accertatevi che il biglietto aereo sia comprensivo anche delle tasse di uscita dalla R.D., potete chiedere dove avete acquistato il biglietto o presso la compagnia con la quale volate.

Per arrivi con voli di linea a Santo Domingo Las Americas le compagnie europee che consiglio sono IBERIA ed AIR FRANCE con partenze da vari scali italiani con cambio rispettivamente a Madrid per Iberia ed a Parigi per Air France.
Altra compagnia è AIR EUROPA da Milano Malpensa o Roma Fiumicino con scalo a Madrid, idem dicasi per AIR COMET che ultimamente sta facendo buoni prezzi su Santo Domingo – Las Americas.
Un consiglio è tenere sotto controllo continuamente o monitorare giornalmente il sito di IBERIA ma anche quelli delle summenzionate compagnie, per vedere se ci sono offerte su Santo Domingo – Las Americas. Chi vi scrive l’ultima volta ha viaggiato con IBERIA a/r su Las Americas partendo da Milano al prezzo di € € 474,43 tasse e spese di emissione incluse, penso che forse un volo charter a questo prezzo vi faccia fare solo l’andata od il ritorno

Sappiate che all’arrivo in R.D. dovete compilare un modulo e pagare 10 dollari statunitensi.

A MIO MODESTISSIMO PARERE SI PUO’ STARE IN REPUBBLICA DOMINICANA PORTANDOSI DIRETTAMENTE GLI EURO E NON CAMBIARLI IN DOLLARI E SUCCESSIVAMENTE IN PESOS.

Questo perché è vero che il peso dominicano è legato al dollaro statunitense, ma con le commissioni bancarie e la differenza di cambio si è troppo svantaggiati dal doppio cambio per cui vale la pena portarsi direttamente gli euro.

Naturalmente se dovete pagare dove alloggerete in dollari statunitensi, allora il discorso è diverso.

Per qualsiasi acquisto che intendete pagare con carta di credito sappiate che vi verrà richiesto ovunque il passaporto.

Se intendete acquistare al duty free dell’aeroporto Las Americas di Santo Domingo tutti i prezzi sono in dollari statunitensi.

Non so dire se accettano anche Euro, però se pagate con carta di credito non sussiste il problema.

Per fare una bella vacanza in R.D. sono importanti due fattori:

1) sapere parlare un po’ lo spagnolo aiuta molto, i dominicani saranno più contenti, come qualsiasi altro popolo, se un turista parla la lingua del posto che sta visitando

2) ballare la bachata, il merengue, sono i 2 balli nazionali, ed anche la salsa e l’ultima tendenza in fatto di danze caraibiche il reggaeton

Se saprete queste due cose sarà molto più facile l’approccio con i dominicani.

I dominicani sono persone allegre e socievoli, ciò non vuol dire che dobbiate sempre tenere un occhio di riguardo ai vostri oggetti di valore, specie il denaro.

Un consiglio caloroso e di cuore, evitate di andare in giro con collane, collanine, braccialetti, orologi e quant’altro di appariscente e prezioso, questo perché non c’è bisogno di dimostrare la vostra argenteria né tanto meno i vostri soldi, per rispetto verso persone che nella loro vita non hanno mai potuto farsi una vacanza ed hanno dovuto solo e sempre lavorare per cercare di arrivare a fine mese se non addirittura a fine giornata o digiunare forzatamente per mancanza di denaro per acquistare cibo per se e la propria famiglia, in quanto a differenza di qua in Europa, in R.D. il livello di istruzione garantito è basso e per proseguire con gli studi bisogna avere soldi, o se stanno male anche l’assistenza sanitaria è molto bassa.

Per alcuni dominicani i turisti sono considerati solo dei polli da spennare, ma per fortuna la maggioranza non la pensa allo stesso modo.

Se volete visitare la vera R.D., non quella dei posti per turisti, per esempio la Saona , l’Isola Catalina ecc. o sapete bene la lingua e le conoscenze del posto oppure consiglio molto pratico fatevi un amico dominicano e chiedete a lui di portarvi in giro.

Sarà molto divertente e scoprirete ed imparerete tante cose che nessun tour operator vi dirà, incontrerete un sacco di gente e soprattutto vi terrà alla larga da coloro i quali interessano solo i vostri soldi.

Andrete a mangiare la vera cucina criolla in posti puliti, a tal proposito consiglio il PICA POLLO DE LA ESTRELLA che si trova sulla circonvallazione di San Pedro de Macoris, in quest’ultima cittadina da visitare c’è una chiesa e la piazza principale.

Soprattutto se vi porterà a visitare la capitale Santo Domingo , oltre le zone più turistiche fra le quali quella coloniale ed il conde vi porterà a visitare anche quelle più popolari, per vedere come vivono i dominicani, che non siano pericolose ed anche lì vi porterà in posti di buon livello igienico – economico e dove potrete gustare la vera cucina criolla.

Naturalmente la persona che verrà con voi sarà a vostro completo carico per quanto riguarda il trasporto ed il vitto ed inoltre dovrete lasciare una mancia (propina in spagnolo) per avervi accompagnato.

Per l’esperienza che ho avuto io la spesa è stata poco influente sulle emozioni che ho vissuto ed i posti che ho visitato.

Passando alla vita notturna, Boca Chica offre ben poco se non qualche discoteca sulla Duarte facendo attenzione a non essere “assalito” da qualche chica ed anche in discoteca bisogna fare attenzione.

Un buon barrio dove poter ballare e stare tranquilli è MONTI A VENTO in un locale chiamato “LA FIGHITA” (almeno così si pronuncia) che si trova dalla parte opposta di Boca Chica attraversando l’autopista, ma basta chiedere a qualsiasi motoconcho e vi porterà.
In quest’ultimo barrio così come nei luoghi dove si balla e o comunque se volete conoscere qualcuno è buona norma offrire da bere, il costo è irrisorio paragonato all’Italia, se poi sapete anche ballare non avrete difficoltà a conoscere ragazze.

Discorso completamente a parte merita la discoteca Hamaca situata all’interno dell’hotel Hilton dove vi è anche il casinò.

L’entrata costa 600 pesos e da diritto a consumazione libera per tutta la serata, non si può fumare all’interno, è frequentata soprattutto dagli ospiti dell’albergo quasi tutti americani statunitensi.

E’ dotata di personale di sicurezza all’entrata ed anche all’interno, offre un buon servizo bar e si può ballare alternativamente bachata, merengue salsa e reggaeton , sicuramente è difficile trovare dominicane del posto perché è troppo alto il costo del biglietto, a meno che non ne troviate qualcuna all’entrata ed avete voglia di pagare il biglietto anche per lei.

Se volete invece divertirvi con gente dominicana allegra e simpatica allora andate ad Andrès De Boca Chica, ma non da soli, a meno che non abbiate deciso di andare in una delle discoteche “O’ SIGARO” e “MULTICENTER” ed “OXIGENO”, ultimamente quest’ultima ha cambiato nome in “MACUMBA” , la prima situata in paese e le altre due sull’autopista.

Essendo stato solo nell’ultima discoteca insieme ad amici dominicani l’ho trovata tranquilla ed accogliente.

Ad Andrès c’è molta più vita, allegria e divertimento, soprattutto la sera, che a Boca Chica. Andrès è un paese abitato da dominicani e non è un posto turistico anche se si trova vicino a Boca Chica.

Per raggiungerlo si può prendere la “GUAUA” (pulmino minivan) che per 10 pesos ed in 5 – 10 minuti vi porta ad Andres lasciandovi sull’autopista e poi prendendo un motoconcho in loco. La guaua circola fino alle 22.30 – 23.00 di notte.

Altro metodo è prendere direttamente il motoconcho da Boca Chica contrattando, come tutte le volte, il prezzo.

La vita nottura di Andrès si svolge prevalentemente in qualche locale dove si balla (soprattutto bachata e merengue), oppure in qualche bar o colmado bevendo una birra, chiacchierando con persone allegre e simpatiche se vi piace oppure ballando con qualche bella ragazza. Il tutto economicamente conveniente ma molto ricco per il proprio spirito e la propria cultura. Naturalmente sappiate che qui troverete solo gente dominicana e non turisti.


Un posto assolutamente da non perdere è da “D’CHENCOM – SUPER FRIA” colmado che la sera dalle 18 in poi si trasforma anche in una discoteca all’aperto, qui si balla e si sta insieme ai dominicani, da andare soprattutto il venerdì, sabato e domenica sera, naturalmente è consigliabile essere accompagnato da qualche locale ma se volete avventurarvi da solo potete anche farlo, fate solo attenzione alle persone che entrano in contatto con voi siano essi uomini che donne.

Un’esperienza che consiglio anche di fare è quella di andare a Santo Domingo, San Pedro od in qualsiasi altro posto non molto lontano, con la guaua.
Farete un viaggio a ritmo di musica caraibica, conoscendo e vedendo la vita dei veri dominicani, un viaggio così in Italia non vi potrà mai capitare, unico consiglio fate attenzione a non dare troppa confidenza ed evitate gentilmente quando qualcuno che non conoscete si offre per accompagnarvi da qualche parte.

L’ideale per girare e visitare la R.D. è farlo insieme ad una persona dominicana, penso che non ci sia miglior guida turistica, perché vi porterà in posti che non troverete in nessuna guida e vi farà vivere delle emozioni, conoscere delle tradizioni e modi di vivere che arricchiranno il vostro bagaglio culturale.

Auguro a tutti coloro che andranno in R.D. di vivere le stesse emozioni che ho vissuto io.

Sono appena tornato da Santo Domingo

Sono appena tornato da una spettacolare vacanza nel cuore del merengue (ovvero la repubblica dominicana) in compagnia di 3 amici.
Ci sono stato poco (7 giorni pieni) ma questo periodo è stato sufficiente per farmi capire tante cose molto positive in merito a questo paradiso dei Caraibi ed alla sua popolazione.
La destinazione: Boca Chica.
Questa piccola città è situata sulla costa sud dell’isola e si trova ad una trentina di chilometri da Santo Domingo (la capitale).
Perché Boca Chica e non le ‘solite’ mete turistiche tipicamente italiane come Bayahibe o Punta Cana?…inanzitutto volevamo fare una vacanza ‘al di fuori’ dei soliti seppur bellissimi villaggi internazionali ed abbiamo optato per un’offerta della Suntur international alloggiando presso il ‘Don Juan beach resort’ sito nella zona centrale della cittadina.
Formula all-inclusive…hotel molto confortevole…camere grandi, giardino tropicale all’interno, 2 ristoranti, diversi bar, 2 piscine e una discoteca.
Pulizia generale ottima, ottimo e variegato anche il cibo,animazione dell’hotel eccezionale (spettacoli diversi tutte le sere) e competenza generale del personale presente (tutti dominicani).
Il volo è stato effettuato da Lauda air (Milano Malpensa-La Romana) con cui mi sono trovato bene (bellissimo l’aereo e cucina decente, niente ritardi o inghippi vari) a parte l’aria condizionata al ritorno che mi è sembrata un po’ troppo fredda.
Il mare chiaramente è bellissimo…la barriera corallina racchiude al suo interno la baia di Boca Chica (lunga circa 2 chilometri) dove l’acqua è sempre bassa e molto calma.Il colore è cristallino…non ho mai visto un mare così bello (nemmeno la Sardegna)…il colore è azzurrino chiaro.
La sabbia è bianchissima e finissima,la spiaggia è molto pulita.
In riguardo al territorio caraibico ho trovato esattamente quello che mi aspettavo (in base ai racconti delle persone che già ci sono state) ma ciò che mi ha colpito di + della mia vacanza sono stati l’atmosfera generale e la popolazione.
Sono stato a contatto con i dominicani per tutti i giorni…la spiaggia dell’hotel infatti era circondata da quella libera frequentata prevalentemente dalla gente del posto e abbiamo avuto modo di instaurare rapporti anche quando uscivamo dal resort per farci dei giretti nella via principale di Boca Chica (durante le ore pomeridiane o notturne).
Il merengue ed il rhum riempiono l’aria di felicità e le persone sono sempre festose.
In ogni angolo della spiaggia e della strada ci sono casse da centinaia di watt che sparano latino americano quasi 24 ore su 24…i ragazzi ballano e cantano in continuazione…e coinvolgono i turisti in tutto questo.
La cosa che stupisce di + è che fondamentalmente i dominicani sono poveri ma prendono la vita con allegria,vivono alla giornata ed hanno sempre il sorriso sulle labbra!
Sono sempre stati molto amichevoli con tutti noi…sia fuori che dentro all’hotel.
Cercano di venderti qualsiasi cosa, chiaro (tutta la zona è piena zeppa di ambulanti e artigiani) ma è normale considerando che fanno una vita di stenti.
Ricordatevi sempre di trattare i prezzi, per tutto!
Le ragazze sono fantastiche!…bellissime e sensualissime…passionali…e ballano tutte in modo divino (e non mi riferisco solo alle ballerine professionali dell’animazione).
Tutti i dominicani hanno il ballo nel sangue…le cameriere e le bariste muovono passi di merengue anche mentre sparecchiano i tavoli…eccezionale!!!

Juan Dolio, Boca Chica – Dominican Republic

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