la Repubblica Domenicana testimonianze

SANTO DOMINGO –
La Repubblica Dominicana attira migliaia di turisti ogni anno. Solamente gli italiani che vanno e vengono sono circa 130mila nell’ arco dei dodici mesi. Davvero notevole; quelli che vi risiedono sono circa 20mila, dei quali poco meno di 3mila sono iscritti all’ A.i.r.e.

Ma cosa cerca la maggior parte degli italiani – ma direi dei turisti in generale –  nella  meravigliosa Isola dei Caraibi? Diciamocela tutta. Principalmente, tre cose: sole, droga e sesso facile. Certo , probabilmente qualcuno è attirato anche dalla cultura del Paese, dalla sua storia,  dalle spiagge e solo da quelle. In ogni caso, non vi scandalizzate, credo che siamo tutti adulti e capaci di affrontare la realtà senza bisogno di nasconderci dietro a un dito, avendo il coraggio di raccontarla a chiare lettere in tutte le sue sfumature.

La capitale di Santo Domingo è, ormai, molto americanizzata, stile Miami. Grandi hotel di lusso, casinò ad ogni angolo della strada, luci, colori, tantissima musica e  locali notturni a non finire. Puoi trovare gente ad ogni ora in discoteca, fino alle 6 del mattino, o in strada a ballare, oppure a  smaltire la sbornia e a riempirsi lo stomaco con qualcosa di caldo.

Santo Domingo, però, di giorno diventa una metropoli e come tutte le grandi città è caotica, rumorosa, intasata di macchine e di persone. E’ satura. Per attraversarla  da una parte all’ altra, ci si può impiegare un paio d’ ore di macchina, fra traffico disordinato, smog e semafori non rispettati. Spesso lavorare, per chi per esempio deve visitare dei clienti e non ha un lavoro sedentario, diventa un po’ difficile e snervante.

Alcune zone si salvano da tutto questo stress cittadino, ed è proprio lì che gli immobili – naturalmente – costano molto di più. Spesso, un prezzo sproporzionato rispetto alla media del resto della capitale. Ma anche in queste zone, paradossalmente, non basta vivere in un pent-house da un milione di dollari con una vista spettacolare sul mar dei Caraibi, anche se hai quattro donne di servizio, la cuoca, l’ autista e il ” jeepettone”: perchè manca la luce e devi avere per forza il tuo generatore elettrico privato, perchè devi garantirti la sicurezza pagando profumatamente guardie del corpo non sempre fidate. Perchè l’assenza di regole che ti ha attirato spesso si ritorce contro di te e diventa facilità di caduta.

Santo Domingo non è comunque l’ unica città dell’isola: c’è Santiago, la seconda capitale, ” la ciudad de los corazones”, all’ interno della Repubblica Dominicana. E poi altre realtà, perlopiù turistiche, sparse sulla costa e  in tutto il territorio: Bavaro, Punta Cana, Samanà, Puerto Plata, tanto per menzionarne alcune. Sono proprio queste zone frequentate per la maggior parte da turisti ad essere “viziate” dal denaro, dalla corruzione, da ciò che i turisti, appunto, vanno a cercare spesso e volentieri.

Boca Chica, per esempio, è un fazzoletto di terra a circa 20 minuti dalla capitale, dove il turista puo’ fare “amicizia” con ragazze locali – spesso anche minorenni- disposte a farti compagnia per pochi dollari.  Qualche allupato in questo momento starà già pensando di prenotare un volo in direzione di Santo Domingo per godersi una settimana o quindici giorni di sesso sfrenato – se avete qualche desiderio perverso, nella Repubblica Dominicana lo potrete certamente realizzare – lontano da moglie e figli. Affari suoi, le malattie sono tantissime e spesso fatali: ma ognuno vive la propria vita come vuole.

A Boca Chica – ma in tutta l’ Isola, a dire la verità – si può comprare droga  a prezzi almeno venti volte inferiori a quelli dei Paesi, chiamiamoli così, civilizzati. Spesso,  gli affari si svolgono sulla stessa  spiaggia: cocaina , marijuana, extasy… Ce n’è per tutti i gusti.  Scambi di merce e di soldi che avvengono proprio sotto gli occhi dei turisti, che però sono talmente presi dalla frenetica vita dei Caraibi e così ubriachi di emozione per la vacanza in paradiso, che nemmeno se ne accorgono. A onor del vero, negli ultimi anni la polizia e il governo hanno fatto molto: in ogni caso, non è abbastanza.

Fra vita notturna e sniffate di coca c’è anche la spiaggia, il sole, lo splendido mare con la sua barriera corallina, una delle più grandi al mondo: ci si può spaparanzare sul lettino tutto il giorno, diventare rossi come dei gamberi – attenti alle ustioni, il sole dei Caraibi è fortissimo! – e magari sorseggiare una cerveza sulla battigia in compagnia degli amici. Questo, sempre se ci si riesce a svegliare, visto che spesso a Boca Chica i turisti tirano fino all’ alba e tornano a casa loro, da dove sono venuti, bianchi come un lenzuolo.

Non credo che questo sorprenda più di tanto, c’è a chi piace la vacanza tutto relax, e chi invece preferisce darsi alla pazza gioia. Questione di gusti, è così da sempre.

Altra cosa sono gli italiani che a Santo Domingo risiedono permanentemente. Hanno superato la tappa della pura follia, e sono riusciti ad inserirsi perfettamente nel contesto economico, sociale e spesso anche politico del Paese. Tantissimi infatti sono naturalmente i ristoranti italiani, gli hotel, i bar e le discoteche; ma anche grandi imprese edili, oppure che operano nel campo delle infrastrutture, come l’ Impregilo, o ancora ditte che si dedicano all’ import-export di generi alimentari, vini,  cosmetici, vestiti, scarpe o gioielli.

Molti sono i connazionali che si sono dedicati da sempre all’ assistenza della comunità italiana che vive nell’isola caraibica. E  così, ritroviamo le associazioni del Ctim, degli Azzurri del Mondo, ed altre associazioni locali non meno importanti come
la Lica, l’ Associazione Vida, o
la Pro-Loco. Insomma, chi ha deciso di restare nella Repubblica Dominicana, si dà da fare, lavora, impegna il suo tempo positivamente e in maniera costruttiva.

Da non trascurare in ogni caso chi a Santo Domingo ci è andato per non lavorare affatto – beato lui!- e  magari a godersi la pensione o i risparmi di una vita che, anche se non tantissimi, a Santo Domingo bastano eccome per vivere discretamente. Vivere ai Caraibi, fra le altre cose,  vuol dire anche non indossare mai più il cappotto, dimenticare cosa sia la sciarpa o la lana,  e per molti non è una cosa da poco.

Tuttavia, pur essendo il fattore clima molto importante, non può tingere tutto di sfumature rosa, non può fare scendere in secondo piano tanti altri aspetti importanti e fondamentali per una buona qualità della vita. Come ad esempio, la sicurezza e la cultura sociale, la giustizia, la stabilità politico-economica, il cibo, le persone che ci circondano, l’ambiente esterno in generale, la presenza e la qualità dei servizi che la società in cui viviamo ci può offrire o meno; non ultime, certamente, una casa, un lavoro, una famiglia, ma a questo dobbiamo pensarci noi, in prima persona. Tutto il resto, invece, molto spesso non dipende da ciò che possiamo o vogliamo fare, ma ha radici profonde nella storia di un Paese, nelle sue scelte politiche, nei suoi doveri morali verso chi di quel Paese fa parte, nelle sue credenze, nei suoi usi e costumi.

Senza falsa modestia, credo di conoscere molto bene
la Repubblica Domenicana, molto bene. Ho visto davvero di tutto, ” roba da film” , direbbe qualcuno. E’ che quest’isola caraibica è veramente il paese dei balocchi, come sempre mi è piaciuto definirlo, ed è spesso facile sentirsi dei piccoli Lucignolo e pensare solo al divertimento. Sovente capita qualche Pinocchio da quelle parti, che vorrebbe seguire la strada giusta, ma che proprio non ce la fa a resistere a certe tentazioni. Ed io, di pinocchio, ne ho conosciuti diversi, che poi hanno bruciato tutto quello che avevano, tanto o poco che fosse. Magari con l’aiuto di qualche gatto, o di qualche volpe.
La Repubblica Domenicana non è solo quello che si vede nell’ Isola dei Famosi, il reality di Simona Ventura. Non è solo nelle fotografie sulle riviste dell’ agenzia di viaggi. E’ molto di più.

Nel paese dei balocchi che è Santo Domingo la legge sono i dollari: se ne hai abbastanza, puoi stare sicuro che non avrai mai nessun tipo di problema. A meno che tu sia così ingenuo da farti incastrare dai tuoi stessi avvocati, o magari dalle persone che ti stanno più vicino: e allora sarebbero proprio dei bei problemi, perchè quegli stessi dollari che prima ti proteggevano e ti davano una posizione privilegiata, sono gli stessi per cui ti stanno fottendo e ti stanno facendo passare le pene dell’ inferno. I soldi sono sempre un’ arma a doppio taglio: bisogna saperli gestire, rispettare, nasconderli al momento giusto, governarli. O saranno loro a mancarti di rispetto e a comandare te.

C’è da aggiungere che la disparità fra ricchi e poveri, fra chi ha troppo e chi non ha nulla, è immensa. E’ esageratamente evidente la povertà ai livelli più bassi, la condizione di precaria sicurezza e igiene che vive l’ 85% della popolazione dominicana. E’ anche per questi motivi che le persone troppo  sensibili – come mia madre, per esempio, o altri cari amici – non resistono più di due settimane nella Repubblica Dominicana. A queste persone si stringe troppo il  cuore davanti a certe ingiustizie e a certe situazioni. Vedere gruppi di lavavetri bambini ai semafori, vederli farsi il bagno nelle pozzanghere in mezzo alla strada dopo che ha piovuto; uomini e donne mutilati, costretti a chiedere la carità per non morire: il cuore delle persone sensibili non ce la fa, e vuole scappare via.

Conosco Santo Domingo e tutta
la Repubblica Dominicana da più di 10 anni, ed io – una di quelle persone sensibili – ho dovuto costruirmi attorno al cuore una specie di corazza, per poter lavorare, per poter vivere la quotidianità dominicana senza traumi, senza quantomeno farmi coinvolgere dalle scene di povertà sociale che  si presentano ogni giorno. Ci sono riuscito con difficoltà, ma ho anche imparato che bisogna saper aiutare, bisogna fare qualcosa perchè non è vero che la povertà e la fame del mondo non si possono combattere. Ma questa è un’ altra storia…

Santo Domingo è una terra meravigliosa, piena di natura e di paesaggi fantastici. Lungi da me il voler criticarla ad ogni costo o in tutti i suoi aspetti. Anzi, invito chiunque non la conoscesse, ad andarci perchè è una terra paradisiaca e una volta conosciuta ve ne innamorerete per sempre. Però, come un diamante, ha molte altre sfaccettature che devono essere guardate con attenzione per capire veramente cosa può offrire di positivo agli  italiani residenti , e cosa invece questi farebbero bene a non chiederle mai, perchè ne rimarrebbero inevitabilmente delusi

2 Risposte

  1. non tutto cio che é stato scritto qui sopra é certo da un anno e mezzo il presidento a dictato un proclama con il quale obliga tutti i locali publici a chiuder a mezzanotte per cui addio a le discoteche fino a le sei del mattino o a le sbronze visto che é pure proibito vendere alcol pure io vivo ormai da 14 anni a santo dominigo e se vedo la spiaggia 4 o 5 volte in un anno é molto lavoro o per lo meno lavoravo in una discoteca tengo 5 figli chiaro sta solo un pazzo poteva fare quello che ho fatto io ho lavorato come cuoco come taxista come adetto ad una macchina per fare le escavazioni pero credetemi se no vi manca lo spirito di avventura e se siete persona che sapete prendervi le vostre responsabilita sulle spalle e a tutto cio siete in grado di conescere una buona ragazza con la cuale potete costruire una famiglia no di quelle che conoscete in una discoteca o in un night club come ce ne sono tanti allora e solo allora sarete arrivati nel paradiso dei caraibi.
    se invece volete venire a santo domingo per no lavorare o pensate di venire ne la terra de le scimmie vi sbagliate di grosso qui la vita in certi punti di vista é piú cara se poi cominciate a cadere nelle trappole che troverete nel vostro camino con le donne di qui siete fottuti gia in partenza cuanti poveri pinocchi e lucignoli ho visto arrivare e poi dover scappare come ladroni di notte per nono finire presi o peggio sotto due metri di terra gente onesta che viene con i risparmi di una vita li investe in un buon negozio e poi lo lascia cadere per le moine di una donna che in te vede una fuga da un isola che dopo tutto e sempre un paese del terzo mondo e a la prima possibilita tutti i domenicani sono come gli albanesi li in italia affronta uno stretto di mare pieno di scuali per poter sbarcare nella vicina isola di porto rico sotto la bandiera americana.
    se volete venire seriamente qui potete chiamarmi al numero 18098681177 e se posso vi aiuto

  2. Vostri commentari sono molto realisti

    dove potrei trovare tabelle per costo di vita

    grazie Carlo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: