Le tre caravelle a Santo Domingo

Mieses, di donare alla Repubblica Dominicana e a tutta la Comunita’ italiana, la riproduzione delle tre Caravelle di Colombo, costruite dai lui, dal figlio Giuseppe Anastasio e dai Soci.

 Le Istituzioni italiani a Santo Domingo, commemorano il 5 dicembre il “Giorno dell’ Emigrante Italiano nella Repubblica Dominicana” – celebrazione istituita con decreto del Presidente della Repubblica Dominicana n. 813 – 04 del 11 agosto 2004, (Decreto) e sollecitata da tempo da varie Associazioni, tra cui l’ Associazione “Azzurri nel Mondo della RD”, presieduta dal Dr. Ermanno Filosa. Data che segna la Scoperta da parte di Cristoforo Colombo dell’ isola di Santo Domingo.

In occasione della prima ricorrenza, il 5 dicembre 2004, giunse anche un messaggio, dell’ On. Mirko Tremaglia, all’ epoca Ministro per gli Italiani nel Mondo.

Proprio durante la solenne cerimonia del 5 dicembre 2005 (Cerimonia 2005) svoltasi all’ interno del Faro, nel misero padiglione Italia, a sorpresa il presidente Antonio Anastasio, annuncio’ che per il 5 dicembre 2006, ci sarebbero state ad arricchire il Museo, le tre Caravelle da lui costruite, a dimostrazione della laboriosita’ artistica calabrese e dall’ amore tra i due popoli, lasciando tutti increduli ma con una grande gioia nel cuore ai calabresi presenti e alla intera colonia italiana, dono gradito anche dal ex ambasciatore Giorgio Sfara anche lui calabrese di Gioisa Ionica.

 Saputa la notizia, sono giunti ad Anastasio i saluti del presidente della Giunta della Regione Calabria Agazio Loiero, della Provincia di Reggio Calabria Pietro Fuda, del Sindaco della città Palmi Av. Antonio Parisi.

 Il presidente di Azzurri nel Mondo della Repubblica Dominicana, Dr Ermanno Filosa, in una sua lettera a Loiero, esprime parole di ringraziamento all’ Associazione Ulisse per il gesto del grande dono.

 “Particolare emozione ha rivestito in me questa visita, ­ egli scrive – perché io da calabrese puro sangue, unitamente a migliaia di calabresi dei Carabi, ho sempre in mente i profumi e i sapori della Calabria, la magia di una realtà figlia della Magna Grecia che ha dato al mondo i migliori figli e le più vive intelligenze per lo sviluppo della italianità tra i popoli di tutti i continenti. Ho visitato, illustre presidente, per motivi di lavoro, moltissimi Stati del Pianeta: ho sempre incontrato calabresi operosi e generosi, tenaci e creativi proprio come sono gli amici della delegazione Associazione Ulisse che hanno voluto condividere con noi la epopea sofferta, ma grandiosa della emigrazione italiana e calabrese nel Mondo”.

 Filosa prosegue esprimendo i tanti apprezzamenti della colonia italiana per il gesto del presidente Anastasio. “Le tre caravelle e le opere degli artisti calabresi saranno quindi esposte, conclude Filosa, nel grandioso monumento Faro a Colón di Santo Domingo, saranno un perenne ricordo, per le generazioni presenti e future nate dalla immigrazione, della creatività del popolo Italiano e dai figli generosi e laboriosi dell’ incantesimo Calabria”.

 Le caravelle sono arrivate a Santo Domingo, dopo 25 giorni di navigazione, in un Container da 40 piedi, il giorno 14 novembre, sdoganate e scaricate solo il 28 novembre. Questi lunghi 14 giorni di attesa, hanno creato non poca preoccupazione alla comitiva presente dal 12 novembre, i giorni passavano senza comunicazioni, riunioni e senza essere ricevuti, solo il 28 novembre si e’ saputo che, la cerimonia fissata inizialmente per il 2, slittava al 4 dicembre. Incerto anche il luogo della sistemazione definitiva, per una malintesa comunicazione che, le caravelle potevano restare fuori dal Faro, ma non allo scoperto essendo costruite in legno, con vele e manovre perfettamente funzionanti, le autorita´ dominicane non conoscendo le opere avevano preso la decisione di sistemarle nel piazzale antistante il Monumento.

Comunicato questo stato di ansieta´ della delegazione che doveva terminare di montare le caravelle nei migliori dei modi, in tempo utile, le autorita´domenicane, sono entrate loro stesse in inquietudine, pero´ tutto ha contribuito a risolvere per il meglio.

 Le dimensioni delle riproduzioni sono: la Santa Maria, 6.50 metri, alta 4.50 e apertura vele 3.00; La Pinta 4.50 metri, alta 3.00 e apertura vele 2.50; La Niña, 4,10 metri, alta 2.80, apertura vele 2.80.

Nella costruzione, durata 8 mesi, si utilizzarono le indicazioni di alcune preziose riproduzioni di quadri trovati a Palos, e tradotti in piani costruttivi dallo stesso Anastasio, ricercando tutti i tipi di legni che esistevano in Spagna e Portogallo all’ epoca della costruzione delle caravelle.

 Una stessa copia, in occasione del “Columbus Day”, sfilo’ prima nella città di New Rochelle e successivamente, il 14 ottobre 2002 alla presenza del ministo On. Mirko Tremaglia e del Presidente della Regione Calabria Luigi Fedele, nella Quinta Strada a New York, ricevendo i più alti riconoscimenti onorando la Calabria nella Grande Mela, ora fanno bella mostra nel Museo di New Rochelle de N.Y.

 Il Maestro Antonio Anastasio nativo di Palmi, inizio’ alla tenera eta’ di 9 anni. Realizzò sciabecchi francesi, galeoni spagnoli, e i veloci vascelli inglesi, per non dimenticare anche le nostre tipiche navi a vela del 1600. Si possono elencare inoltre navi Fenicie, Romane, Greche e la nostra nave scuola “Amerigo Vespucci”, uno dei piu´bei velieri del mondo, con relativo funzionamento generale, come fu realizzata nel 1932.

Fra le opere più importanti si ricorda il famoso vascello del XVI° secolo che viene utilizzato tutt’ oggi per il trasporto del Sacro Capello il giorno precedente alla favolosa festa della Varia Palmese. Vascello che si trova custodito nel museo della (Casa della Cultura) “Leonida Repaci” di Palmi (RC).

 La sua arte, forse unica al Mondo, ora e’ giunta a Santo Domingo, e il 4 dicembre 2006 alle ore 11 sara’consegnata ufficialmente al Museo del Faro a Colon, alla cerimonia si spera assista il Presidente della Repubblica, insieme alle Autorita’ dominicane e italiane. Accompagna, con grande entusiasmo la delegazione italiana in terra dominicana il Sig Sindaco di Palmi, Av. Antonio Parisi, e la sua gentile consorte.

 Nel periodo di permanenza la Delegazione, su invito esplicito del Dr. Ermanno Filosa, momentaneamente in Italia, e’ stata assistita per quanto ci hanno permesso le autorita´dominicane di fare dal Delegato Nazionale di Azzurri nel Mondo RD, Gussio Paolo Franco e dal direttore del Il Corriere d’ italia, Giovanni Garibaldi.

 Onore e merito, ad Antonio Anastasio e a tutti i Soci dell’ Associazione “Ulisse – Centro studi no profit” che, quanto promesso il lontano 5 dicembre 2005 sia diventata una bellissima REALTA’.

Una Risposta

  1. Hola soy Dominicano he visto tu blog y me parece super interesante felicidades!

    http://www.radioareito.com
    Visitalo!

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