MERCADO MODELO

All’interno e nei dintorni di un edificio vecchi otto a due piani vicino a Calle Santomé, poco a nord della Zona Colonial (v. la cartina della Zona Colonial), questo vivace centro commerciale (Av Mella, tra Tomas de la Concha e Del Monte y Tejada; aperto tutti i giorni h 9-18) è l’ideale per fermarsi a osservare la gente del posto e offre anche l’occasione per fare acquisti a prezzi convenienti, a patto che siate esperti nell’ arte della contrattazione. Pochi isolati a ovest della Little Haiti di Santo Domingo, il mercato è una profusione di sculture di legno, gioielli d’ambra, strumenti musicali, pozioni d’amore, oggetti vudu, articoli in vimini e molto altro, il tutto in un ambiente movimentato che potrebbe essere uscito dalle pagine di un copione di Hollywood. Ma come succede sui set di Hollywood, anche il bazar, dice la polizia turistica, è pieno di ladri e borseggiatori; perciò se decidete di visitarlo, lasciate a casa gioielli e macchina fotografica, evitate le strade laterali quando vi allontanate nel caso vi vogliano seguire e non portate con voi tutto il denaro in contante che avete portato per il viaggio.

PARQUE ZOOLOGICO NACIONAL

Il Parco Zoologico Nazionale (‘lr 5623149, Av los Reyes Catolicos; ingresso US$I; aperto da martedì a sabato h 917), situato nell’angolo nord-occidentale della città, è molto più noioso dello ‘zoo’ che si può visitare al Mercado Modelo. Anche in un bel pomeriggio di sabato i visitatori del parco raramente sono più di una cinquantina per un semplice motivo: l’ingresso è difficile da trovare. Lo zoo, uno dei più estesi dell’ America Latina, si trova in un quartiere povero con molte strade tortuose e, se non sapete bene come arrivare alla biglietteria, potreste anche perdervi. Perciò, conviene andarci in taxi. Una voLta arrivati a destinazione, sarete

ricompensati da una gradevole sorpresa. C’è un grazioso stagno con i fenicotteri, un recinto spazioso e senza ostacoli per le tigri, molti animali africani con molto spazio e numerosi uccelli endemici. Pagando un piccolo extra potrete girare in lungo e in largo con un veicolo navetta.

PARQUE MIRADOR DEL SUR

Quando si immagina un parco urbano, in genere si pensa alle panchine, a imponenti alberi ombrosi, qualche piccione che zampetta baldanzoso e agli anziani che danno loro da mangiare. Bene, il Parque Mirador del Sur (lungo Av Mirador del Sur) non ha niente a che fare con questo stereotipo. Si tratta di una vasta area nella parte sudoccidentale della città, con migliaia di alberi ed è frequentato da molti trentenni. Di mattina, prima dell’orario di lavoro, centinaia di yuppie si infilano la tuta da ginnastica e si dirigono in A v Mirador del Sur per fare jogging o scorrazzare in rollerblade e in bicicletta per il viale. Il viale alberato si riempie di nuovo di sportivi la sera. Queste abitudini sportive sono diventate così diffuse che la polizia ora chiude la strada al traffico ogni giorno dalle 6 alle 9 e dalle 16 alle 20. A orari fissi fanno la loro apparizione anche le bancarelle che vendono agli atleti succhi freschi e spuntini.

Il parco sorge su un enorme crinale di pietra calcarea crivellato di grotte. Alcune non sono più grandi di una casetta, mentre altre sono delle dimensioni di un hangar per aerei. Una delle grotte è stata trasformata in una discoteca che spesso accoglie parecchie migliaia di persone; in un’altra grotta c’è un buon ristorante e bar (v. Divertimenti e Pasti).

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