Video sub



Annunci

Whale Watching

Ecoturismo A Limón

    Ecoturismo A Limón
L’Associazione Ecoturistica di Limon, che raggruppa vari “ranchos” che organizzano escursioni a cavallo alle famose casacate di Limon, ha lo scopo di regolare l’accesso ai luoghi piu’ belli, in modo da garantire la conservazione ecologica della zona e mantenere la strada in buone condizioni. Questa attivita’ da lavoro a molte famiglie ed e’ un ottimo esempio di sviluppo integrato. Altra iniziativa interessante e’ la associazione delle donne di Limon, che fabbricano e vendono oggetti artigianali. Con lo stesso spirito, gli abitanti del piccolo villaggio di Palmarito, che si trova a meno di 6 Km. da Limon, hanno riaperto, con l’aiuto di Andreas, dell’Associazione Ecotopia, degli antichi sentieri che portano al fiume La Caña. Accompagnati da Fausto, la guida locale, potrete raggiungere il fiume passando attraverso una vegetazione impressionante. Questo posto fantastico e’ totalmente al di fuori dei percorsi turistici; la camminata dura circa tre ore, a passo molto tranquillo, e alla fine vi aspetta un bagno ristoratore nelle piscine naturali del fiume. Qualunque tipo di escursione sceglierete, rimarrete incantati dalla cordialita’ della gente di Limon, dai piccoli ristoranti tipici e dalla bellezza del posto.

   

Los Haitises

     Los Haitises
Situato al sud della Baia di Samana, il Parco Nazionale de Los Haitises, e’ una vasta zona di collinette rocciose, mangrovie, fiumi e piccole isole chiamate “mogotes”, che sono tutte clasifícate e protette e dove vive una fauna ricca di oltre 100 speci di uccelli ( nel paese ne esistono piu’ di 270 varieta’) “manaties”, tartarughe marine, murcielaghi, rettili come il boa ecc. Una spessa cortina di radici di mangrovie, di numerosissime altre piante e di una foresta tropicale molto umida, che e’ quasi inaccessibile, forma un eco sistema molto favorevole, dove sopravvivono molte specie in via di estinzione. Potrete ammirare le numerose grotte, ricche di stalattiti e stalagmiti, con le pareti coperte di iscrizioni, figure e disegni e potrete farvi raccontare qualche leggenda, come quella di Cofresi, uno degli ultimi pirati, che fu il fondatore di Sanchez e del suo tesoro che nessuno e’ riuscito ancora a trovare.

  

Samanà – L’altra faccia di Santo Domingo

Perché scrivere un itinerario? Per fornire ad altri le “dritte” giuste per fare esperienze altrettante belle, ma anche perché scrivendo ci sembra di rivivere un po’ le stesse sensazioni.

Tra tanti bei viaggi una delle mete che ricordo con più passione è Samanà, una penisola sulla costa nord della Repubblica Dominicana. Lo so, molti storcono il naso quando sentono parlare di Santo Domingo perché pensano subito al turismo di massa, a vacanze da “omologati”, a spiagge affollate da turisti italiani e da animatori instancabili.       

Ebbene, a Samanà tutto questo non c’è (o meglio non c’è ancora) ma c’è invece la possibilità di immergersi nella natura e nella cultura locale.
Samanà non è ancora dotata di un aereoporto internazionale e quindi dall’Italia si deve volare su Santo Domingo o Puerto Plata e poi muoversi (viaggio di circa 3-4 ore) con l’autobus o con la macchina a noleggio.

Se si percorre questo itinerario di giorno si ha la possibilità di attraversare l’isola da nord a sud: la strada (soprattutto nella seconda metà del viaggio) non è molto confortevole ma il paesaggio non è male.   

Nella penisola ci sono due centri abitati principali: Las Terrenas e Samanà. La prima è più dotata di strutture turistiche (villaggi, residence, ristoranti, negozi di souvenir) ed ha un carattere più vivace, la seconda è più tranquilla ma secondo me più “vera”. Inoltre, facendo base a Samanà si possono raggiungere più facilmente le spiagge e le località più interessanti della penisola.
Per muoversi si possono affittare facilmente jeep o moto, oppure si può ricorrere al mezzo di trasporto più diffuso: il motore (passaggio in motocicletta fornito a pagamento anche a due persone contemporaneamente) o il motoconcho (una sorta di riscio’ trainato da una motocicletta). Il sistema è molto efficiente e flessibile, non si aspetta mai più di qualche minuto prima di trovare un passaggio e puoi indicare qualsiasi itinerario.

Le cose da fare?
Raggiungere ogni giorno una spiaggia diversa, approfittare (senza esagerare) di qualche escursione organizzata per visitare l’interno, contattare i pescatori locali per un’uscita in barca (è un’esperienza veramente interessante anche per un non pescatore come me), gironzolare per il mercato o per i bar del malecon con la calma tipica del luogo.

Le mete più belle?
All’estremità della penisola c’è il villaggio de Las Galeras: poche case di pescatori e qualche attività (bar, ristorante, piccoli alberghi) avviata soprattutto da italiani o altri europei che hanno deciso di rifugiarsi in questo paradiso.

Ci sono delle spiagge bellissime: sabbia bianca, mare verde-azzurro, palme, ma purtroppo la spiaggia più bella (Calablanca) adesso è stata “invasa” da un villaggio turistico.

La strada che porta da Samanà a Las Galeras (quasi 30 chilometri) merita da sola il viaggio: si costeggiano spiagge e scogliere, si attraversano piccoli nuclei abitati senza tempo, ci si perde in un mare di colline ricoperte di palme. Lungo la strada si possono fare acquisti nei “colmado” o nei banchi improvvisati: frutta (banane, ananas, mango e papaya), birra, pane di cocco.

Lungo la strada per Las Galeras si può deviare verso Playa El Valle, un’altra bellissima spiaggia tagliata fuori da tutti i circuiti. Lungo il percorso (decisamente sconnesso) si attraversa un fiume. Risalendo di poco il fiume si ha la possibilità di fare il bagno in una delle tante cascate che caratterizzano la penisola.

Con le balene a Samanà

 balenaGuarda il video di presentazione

La Baia di Samaná, da gennaio a marzo, diventa il teatro di un evento unico al mondo: qui si danno appuntamento le balene megapterae novaengliae per i rituali di corteggiamento e accoppiamento, caratterizzati dalle tipiche canzoni di questi giocosi cetacei che Jacques Costeau definiva “i Caruso delle profondità”. Un’occasione unica nel suo genere per gli amanti del whale watching ma anche per i semplici appassionati che desiderano lasciarsi emozionare dai giochi acquatici dei giganti del mare.

Sia che lo si guardi da esperti, sia che lo sguardo sia quello di un turista profano, si tratta di un’autentica meraviglia della natura. La Baia di Samaná, nella regione a nord est della Repubblica Dominicana, diventa nel periodo tra gennaio e marzo il luogo con la più alta concentrazione di megapterae novaengliae: è stato calcolato che ogni anno passano nella Baia di Samaná non meno di 10.000 balene.
Continua a leggere