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Come sapete bene questo sito Tripadvisor offre, secondo me , un servizio molto utile per chi vuol programmare un viaggio. Tra le tante funzioni e ricerche vi è la possibilità di poter vedere i giudizi dei viaggiatori su ogni singolo Hotel . Questo , naturalmente , per tutto il mondo , non solo della Repubblica Dominicana.

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Hotel della zona

Pernottamento

Le tariffe qui indicate sono quelle della bassa stagione. Tranne quando diversamente specificato, da Natale alla fine di marzo i prezzi tendono a essere più alti. Inoltre, va ricordato che il clima di Las Galeras è molto umido e la maggior parte dei visitatori statunitensi e canadesi non riesce a fare a meno dell’aria condizionata.

Prezzi economici Essendo situati così vicini alla spiaggia, questi alberghi economici offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Paradiso Bungalows (~/fax 538-0210, Il dive_samana@hotmail.com, angolo tra Calle A e la strada per Samanti) Camere US$20, US$25 intorno a Natale e Pasqua. Situato a meno di 100 m dalla spiaggia, il PB è costituito da sei bungalow dotati di un letto matrimoniale e ventilatore a soffitto e tutti confortevoli, eccetto che nei periodi di caldo intenso. Tutti hanno finestre con protezioni contro le zanzare e bagno con acqua fredda. Il personale parla inglese, spagnolo, tedesco, olandese, danese e francese.

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Equitazione

A vete appena visto una balena e vorreste avere la possibilità di cavalcarla? Una simile impresa sarebbe folle e illegale. Vi incoraggiamo quindi a optare per un cavallo.

Rancho Thikis (non c’è telefono, Il rancho_thikis@hotrnail.com, sulla strada per Samanti, lato orientale, 500 m a sud dell’incrocio) Aperto tutti i giorni h 7-20, sovente anche oltre. Il Rancho Thikis noleggia cavalli (US$1O per un’ora) e propone una varietà di divertenti escursioni, tra cui una gita di un giorno alla splendida Playa Madama (US$45, compresa la grigliata sulla spiaggia, caldamente raccomandata); una di mezza giornata a Playa Rinc6n (US$25, incluso il pranzo) e un’altra, sempre di mezza giornata, alla Laguna Salada, un bellissimo lago (US$25, incluso il pranzo). Arrivati alla meta dell’ escursione, starà a voi decidere se dedicarvi allo snorkelling (a Playa Madama o Playa Rinc6n), nuotare, prendere il sole oppure rannicchiarvi all’ombra di una palma a leggere Moby Dick, Il personale del Rancho Thikis parla varie lingue, tra cui spagnolo, inglese, tedesco, italiano e francese.

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Recupero dei galeoni affondati

Durante la colonizzazione spagnola del Nuovo Mondo, nei secoli XVI, XVII e XVIII, i galeoni partivano dalla Spagna per trasportare merci alle colonie e tornavano carichi di oro e argento estratti in Colombia, Perù e Messico. Molte di queste navi affondarono nel Mar dei Caraibi, attaccate dai pirati o colpite dagli uragani. In questi secoli, furono letteralmente migliaia le navi (non soltanto spagnole, ma anche inglesi, francesi, olandesi, di pirati e negriere) colate a picco nelle acque verde-blu dei Caraibi.

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Informazioni

informazioni utiliNon c’è un ufficio turistico in città. Se avete bisogno di informazioni, potete rivolgervi alla Victoria Marine (‘D’/fax 5382494, Il kim.beddall@usa.net). La proprietaria/direttrice Kim Beddall è molto bene informata sulle questioni concernenti Samana; per maggiori informazioni sulla sua agenzia turistica, v. Osservazione delle balene, più avanti.

Un isolato a ovest della Victoria Marine, ci sono un Banco Popular con bancomat e un ufficio Codetel, entrambi aperti dalle 8 alle 17 dal lunedì al sabato. Più avanti, a cinque minuti di cammino, si trova il CompuCenter Samana (‘8’ 5383146, Il andres.knecht@codetel.net.do), che offre l’accesso a internet ed è aperto dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 dallunedì al venerdì, dalle lO alle 12 e dalle 14 alle 16 nei fine settimana; il costo di 15 minuti di collegamento è di US$1. È prevista l’apertura di altre due banche a Samana entro la metà del 2002. Anche adesso, comunque, cambiare la valuta non è un problema.

MOCA

Negli ultimi decenni, questa cittadina di provincia ha raggiunto la prosperità economica grazie alla produzione di caffè, cacao e tabacco. Il suo unico luogo d’interesse è la chiesa, l’ Iglesia Coraz6n de Jesus, che è l’edificio più alto della città

con splendide vetrate istoriate provenienti … da Torino!

Durante il XIX secolo, Moca divenne uno dei più importanti centri di allevamento di bovini della colonia spagnola. Sfortunatamente per la sua gente, la distanza della città da Santo Domingo ne fece il bersaglio più ovvio per le forze che cercavano di togliere alla Spagna il controllo della parte orientale di Hispaniola. Nel 1805, per esempio, un’armata haitiana guidata da Henri Christophe, che stava cercando di riunire l’intera isola sotto la bandiera di Haiti, entrò a Moca, uccise l’intera popolazione e rase al suolo la città.

Moca fu in seguito ricostruita e gli abitanti ricominciarono ad allevare bovini e a coltivare la terra, producendo soltanto ciò che serviva per la loro sussistenza. Nel decennio 1840, intrapresero la coltivazione del tabacco a scopi commerciali e adesso alcuni dei sigari migliori del mondo sono fatti con tabacco coltivato sulle colline attorno alla città. Nel 1844, dopo molti anni di guerriglia, i coloni spagnoli riuscirono finalmente a respingere l’esercito haitiano, il che senza dubbio consentÌ alla gente di Moca di dormire sonni più tranquilli.

Oggi, Moca è soltanto una delle numerose floride comunità della Valle del Cibao. Sui pendii a nord e a sud abbondano le piantagioni di caffè e tabacco e la città è pervasa dal brusio di automobili e motorini. Non c’è davvero motivo di inserire Moca nel programma di viaggio, ma se vi capita di trovarvi in città, potreste visitare la chiesa, che si trova sulla via principale.

Cotui

Come quella di altre città della Valle del Cibao, la storia di CotU! inizia con una comunità di contadini dediti all’allevamento del bestiame e alla coltivazione a scopo di sussistenza. Da un censimento effettuato nel 1690, sappiamo che CotU! consisteva all’epoca di 70 famiglie, residenti complessivamente in sole 20 capanne. Nel corso dei successivi cento anni, la città aumentò un po’ di dimensioni e di popolazione, ma rimase una semplice comunità rurale impegnata a cercare di sbarcare il lunario.

Come Moca, ebbe la sventura di attirare l’attenzione di un comandate haitiano, Jean-Jacques Dessalines, che cercò di annetterla insieme con altre città dominicane ad Haiti. All’inizio del 1804, i residenti di Cotui dovettero lasciare le loro case, il bestiame e i campi sotto la minaccia delle baionette. Tuttavia, dopo diverse settimane, fecero gradualmente ritorno, poiché non avevano alcuna voglia di ricostruire il loro villaggio da zero in qualche altro luogo.

Un anno dopo, tornarono anche gli Haitiani, guidati da Henri Christophe, e questa volta il villaggio fu raso al suolo e gran parte della sua gente venne uccisa. Per la verità, a parte Santo Domingo, soltanto le città di Bayaguana, El Seibo e Higiiey, nell’estremità orientale del paese, sopravvissero. Tutte le altre furono abbandonate e la gran parte di esse rimase disabitata per anni.

Attorno alla metà del 1800, Cotui doveva ancora riprendersi. La sua scarsa popolazione di contadini viveva in estremo isolamento e coltivando giusto il necessario per vivere. Più di 140 anni dopo, la vita è ancora difficile per gli abitanti di Cotu!. Nel 1989, oltre 100 contadini sono stati imprigionati dopo gli scontri con l’esercito seguiti alle proteste della gente per le entrate sempre più ridotte a causa dell’ inflazione.

L’ingente afflusso di denaro proveniente dal tufismo, che ha dato nuova linfa alle città di tutta la repubblica negli ultimi decenni, non è ancora arrivato a Cotui, che non vanta alcuna vera attrattiva per i visitatori. Tuttavia, l’Hwy 17, la strada che raggiunge Cotui diramandosi dall’Hwy Duarte e passando dal piccolo villaggio di Maimon, regala panorami molto belli, poiché attraversa serpeggiante canyon ricchi di vegetazione e corre in cima a un crinale che domina uno splendido fiume.